Ampliamento aeroporto di Venezia
Nell’ambito del progetto di ampliamento del Terminal passeggeri – Lotto 2 dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia, Tecnostrutture, con il supporto di Harpaceas e l’utilizzo di Tekla Structures, ha adottato un approccio di modellazione strutturale avanzata finalizzato a migliorare il coordinamento progettuale e la gestione delle interferenze tra le diverse discipline coinvolte.
L’intervento si inserisce in un contesto infrastrutturale complesso, caratterizzato da stringenti requisiti funzionali e da un’elevata integrazione tra struttura, architettura e impianti. In questo scenario, il ricorso a strumenti digitali evoluti e a un modello strutturale tridimensionale ad alto livello di dettaglio ha rappresentato un fattore abilitante per il controllo delle soluzioni progettuali fin dalle fasi iniziali.
Harpaceas, in qualità di partner tecnologico per la diffusione e l’adozione di soluzioni BIM strutturali, ha supportato l’impiego di Tekla Structures all’interno del processo progettuale, contribuendo a promuovere un approccio basato su modelli digitali affidabili, condivisi e coordinati. Questo ha consentito di individuare in modo preventivo le interferenze e di ridurre il rischio di incongruenze geometriche normalmente riscontrabili in fasi avanzate del progetto.
L’adozione di Tekla Structures, software BIM per la modellazione strutturale, ha permesso a Tecnostrutture di sviluppare un modello digitale unico e coerente, utilizzato come riferimento per il coordinamento interdisciplinare e per il dialogo tra i diversi attori coinvolti. I benefici si sono tradotti in una riduzione delle attività correttive, in un minor numero di verifiche ripetute e in un miglioramento complessivo della produttività e della qualità del processo progettuale.
L’esperienza maturata nel progetto di ampliamento del Terminal dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra Tecnostrutture, Harpaceas e le tecnologie Tekla possa supportare una gestione più efficace della complessità progettuale nelle grandi infrastrutture, contribuendo a una maggiore affidabilità delle soluzioni strutturali e a una riduzione del rischio di criticità in fase esecutiva.
