Specializzare gli autisti delle betoniere: un varco aperto verso la qualitàSilvio Cocco (IIC) illustra le finalità della formazione multipla organizzata con ImpresePesenti


di Silvio Cocco, Presidente Fondazione Istituto Italiano per il Calcestruzzo

 

(descrizione)La ricerca della qualità e della durabilità è sulla bocca di tutti: due parole che campeggiano ormai su tutti gli scudi di chi professa l’intenzione di battersi per il raggiungimento di questi insperati traguardi, ma battaglie all'orizzonte non se ne vedono, fatti non se ne vedono, ma si sentono solo parole, tante parole, troppe parole. A volte penso che siano talmente tanti i problemi da risolvere che non si sa da dove iniziare. Iniziare naturalmente non disturbando troppo, iniziare a fare qualcosa di positivo senza sconvolgere il sistema che, come abbiamo ampiamente potuto constatare, è molto agguerrito nel difendere le proprie posizioni, conquistate con il tempo e, sebbene discutibili, difese con grande forza e capacità. Lo abbiamo potuto costatare ormai in molteplici occasioni.

E' bene quindi sapere approfittare di ogni occasione, di ogni varco ci si presenti per poter agire in favore dei nostri obiettivi: se i problemi da risolvere sono tantissimi, tantissime possono essere infatti le occasioni per trovare i nostri "varchi di inserimento", apponendo così un mattoncino nella costruzione del nostro percorso.

(descrizione)Un imprenditore, produttore di calcestruzzo, virtuoso (fortunatamente ne esistono!) durante una riunione tecnica ha raccolto una mia proposta per effettuare una formazione specifica per gli autisti delle autobetoniere dei suoi due impianti di betonaggio quello di Covo e quello di Vailate. Si Tratta di Gian Luigi Pesenti, proprietario, tra l’altro, di una delle più belle e organizzate cave della Lombardia. La proposta ha suscitato grande interesse e malgrado i problemi del Covid-19 abbiamo organizzato insieme le giornate di formazione (Scarica qui la locandina della giornata del 7 novembre dedicata agli autisti delle autobetoniere). Si tratta di una grande opportunità che andrebbe perseguita ovunque. Ovunque vi sia una centrale di betonaggio, un imprenditore oculato, un tecnico capace e volenteroso...

E' questa una piccola grande occasione per costruire il mattoncino che ci servirà al raggiungimento del nostro obiettivo. E’ il varco che ci si è presentato e che non ci deve sfuggire, è l’occasione per fare e non per parlare soltanto.

Parlo di mattoncino. Ma non si tratta poi solo di un mattoncino, ma di un grande problema da mettere a fuoco: oggi come oggi gli autisti della autobetoniere ricoprono un grande ruolo nella catena produttiva e purtroppo non lo sanno e questo stato di cose provoca non pochi danni all’intera catena produttiva. Danni seri, derivati non solo dai soliti luoghi comuni ,ma principalmente dal non conoscere.

Con Gian Luigi Pesenti abbiamo già iniziato un percorso formativo presso la nostra Accademia del Calcestruzzo per i responsabili dei singoli impianti di produzione: un percorso più complesso viste le responsabilità della figura, un percorso formativo che parte dalla produzione del cemento, passando per la produzione degli aggregati e degli additivi, per approdare alla progettazione del calcestruzzo, il mix design, il controllo di produzione in fabbrica FPC (se mai ci arriveremo...).

A seguire è programmata una formazione speciale per i venditori del calcestruzzo, i tecnici commerciali che visitano gli studi di progettazione, le imprese  esecutrici e anche le stazioni appaltanti. E’ necessario, anzi direi indispensabile, che questa figura sia in grado di conoscere il calcestruzzo in maniera professionale, che sia in grado di proporre non solo il calcestruzzo standard, quello di tutti i giorni, ma anche di suggerire tutte le innovazioni in tema di calcestruzzo che il suo impianto può disporre, Questo sarebbe un grande servizio da proporre al professionista non sempre edotto delle disponibilità innovative del territorio, e un enorme servizio di immagine e conseguentemente economico per l’azienda che rappresenta.

Siamo partiti dal mattoncino della formazione dell’autista dell’autobetoniera e abbiamo coinvolto quasi l’intera filiera. Abbiamo trovatoil varco, che costruisce, che costruisce il nostro obiettivo: mettere le aziende del nostro settore in condizioni di lavorare in qualità per il raggiungimento della durabilità, oggi sinonimo di economia a beneficio dell’intera società.

 

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