Segnali positivi per il 2024I dati sul traffico stradale riferimento essenziale per i calcoli sulla crescita economica




di Nicola Montesano

Le strade connettono, collegano, aiutano il paese a comunicare  e favorire le attività produttive. Il trasporto su gomma continua ad essere vitale per la nostra Italia e per dare un segnale forte alla nostra economia. Ormai siamo fuori dal tunnel della pandemia già da molto tempo. Gli automobilisti italiani si sono riappropriati delle strade come necessità quotidiana per gli spostamenti di lavoro e come primo riferimento nei periodi festivi per i viaggi di piacere.

Una prima conferma arriva anche dalle recenti festività pasquali e dai ponti di primavera che hanno fatto registrare  incrementi della circolazione di lunga percorrenza e a livello locale, nonostante le condizioni meteo instabili. E questo fa ben sperare in vista dell’aumento delle temperature e della stagione estiva quasi alle porte. In tale contesto non vanno dimenticati i mezzi pesanti che svolgono un ruolo determinante nella crescita economica. 

Analizzando nel dettaglio i dati relativi al trasporto di generi di prima necessità, ma anche di prodotti industriali, per i primi tre mesi del 2024, notiamo che il primo mese è nettamente superiore sia al 2019 che al 2023 anche se con qualche calo a marzo.

Secondo gli ultimi dati Istat, l’economia italiana è cresciuta nel primo trimestre del 2024 dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% rispetto al primo trimestre del 2023. Si tratta della terza variazione positiva, dopo la flessione registrata nel secondo trimestre 2023. Sulla base delle analisi Istat, ma con un sguardo sempre rivolto alle informazioni sul traffico e i movimenti sulle nostre strade, si stima che per il primo trimestre del 2024, il PIL avrà un incremento pari allo 0,36% rispetto al trimestre precedente.

Alla fine dello scorso anno i segnali positivi sono stati anche annunciati dall’Osservatorio sui Trasporti dell’Ufficio Studi Confcommercio – presentato all’8° Forum Conftrasporto-Confcommercio, in cui si leggeva che nel trasporto passeggeri continuerà a prevalere il traffico su gomma: nel 2024 si attesterebbe sopra l’81%, nel 2019 pesava per l’83,8%. E allo stesso modo per le merci, il peso del trasporto su strada si attesterà al 51,1% nel 2024, in crescita rispetto al 2019 (49,5%). 

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Tutto ciò fa comprendere che monitorare i volumi di traffico è diventato ormai indispensabile soprattutto se supportato dalle nuove tecnologie. Lungo l’intera rete stradale ed autostradale di competenza Anas le oltre 1.400 sezioni di rilevamento che funzionano attraverso spire induttive e sensori a microonde, per quanto il sistema riceva attualmente anche i dati di traffico rilevati attraverso il sistema Vergilius per il controllo elettronico della velocità media. Sono state inoltre implementate ulteriori tecnologie quali pese dinamiche, telecamere per il rilevamento delle merci pericolose e tracciatori bluetooth per il rilevamento dei tempi di percorrenza.

Il monitoraggio del traffico stradale sta assumendo, quindi, un ruolo sempre più rilevante sotto diversi aspetti e la conferma arriva anche dalle iniziative di alcune amministrazioni comunali, come quella di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, che ha deciso di avvalersi anche di droni per il controllo della circolazione traffico stradale con l’utilizzo combinato di telecamere, radar e ovviamente personale della Polizia Locale. Si analizzano i veicoli in entrata ma anche in transito, con particolare attenzione ad alcuni snodi stradali significativi. Le analisi, come sottolineato in un articolo de Il Giorno, non riguardano solo autovetture, ma anche furgoni e autocarri, autoarticolati e autotreni, autobus, moto e bici. 

Se monitorare la circolazione  è un’attività sempre più diffusa anche grazie al progresso tecnologico, non va dimenticata l’intelligenza artificiale. Recentemente la redazione del BBC Science Focus Magazine in una risposta ad un lettore ha dichiarato che l’intelligenza artificiale è in grado di riconoscere strisce pedonali e semafori per risolvere i test captcha. Come si legge nell’articolo un captcha sostanzialmente è una prova basata sul test di Turing che serve a capire se un utente è umano o se si tratta di un computer. I captcha possono essere di vario genere e uno di questi consiste nel mostrare all'utente delle immagini chiedendogli di selezionare quelle che mostrano un determinato soggetto – solitamente strisce pedonali, semafori, scale, numeri civici, automobili, e simili – oppure potrebbe trattarsi di un testo distorto che va interpretato e digitato correttamente.

Il controllo delle strade, quindi, non deve fermarsi, non solo in termini di sicurezza, manutenzione e gestione della viabilità, ma con un occhio vigile e costante sulla circolazione e le abitudini degli italiani. E’ un’azione importante che può darci risposte sempre più precise sul paese Italia, sul processo di crescita e di posizionamento nel contesto europeo