Roma, sistemazione delle pavimentazioni storiche




Parte da via dei Corridori la riqualificazione delle pavimentazioni storiche, finanziata con 30 milioni di fondi giubilari. Il cantiere, che gode di un importo di 1,1 milione, iniziato lunedì 13 novembre, vede impegnata una squadra di 10 operai specializzati nella posa dei tipici blocchetti in basalto. Dopo l’allestimento, inizieranno le lavorazioni che saranno distinte in 4 fasi per step successivi. Ogni fase prevede la chiusura della tratta interessata, con accesso consentito ai soli residenti. Contestualmente alle fasi di lavoro su via dei Corridori saranno eseguite le riqualificazioni di via Rusticucci, via dell’Erba, vicolo dell’Inferriata, vicolo del Campanile e Borgo Sant’Angelo.

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“I lavori sulle pavimentazioni storiche sono molto complessi, per diverse ragioni – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Ornella Segnalini -. Innanzitutto, si svolgono molto spesso nella città consolidata e questo implica maggiori problematiche legate alla vita cittadina. In secondo luogo, possono essere svolti prevalentemente di giorno. Infine, per la particolarità dell’intervento è richiesta un’abilità non indifferente nelle lavorazioni. Per tutti questi motivi i costi di realizzazione sono molto alti. Grazie al Giubileo abbiamo 30 milioni in totale con cui riqualificare 10 chilometri delle strade storiche. Si inizia dall’ambito del Vaticano, dove l’intervento è pensato anche in connessione alla pedonalizzazione di Piazza Pia, per proseguire anche sulle altre strade previste dal piano”.

Gli interventi sulle pavimentazioni storiche sono realizzati in conformità con il Piano sanpietrini che prevede: la riqualificazione delle strade in selciato e delle strade in asfalto; la trasformazione da selciato ad asfalto per gli assi viari di primaria importanza (soggetti ad elevato traffico); la trasformazione da asfalto a selciato per quelli secondari. Al fine di procedere a un bilanciamento tra le differenti lavorazioni, tutti i sanpietrini che saranno tolti saranno riposizionati, con conseguente compensazione dei materiali da utilizzare. Gli interventi sono stati progettati d’intesa tra Roma Capitale e gli enti di tutela.

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