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Riaperto al traffico il ponte San MicheleOra non rimane altro che ripristinare la sezione con la strada ferrata


"La nostra Tour Eiffel sull'Adda". Titolava così il servizio pubblicato sull'edizione speciale estratta da leStrade dell'ottobre 2016, attraverso cui la nostra rivista lanciava, in collaborazione con l'Associazione del Genio Civile, una mini-campagna volta alla riqualificazione dell'infrastruttura.  

Ne torniamo a parlare perchè Rete Ferroviaria Italiana (RFI - Gruppo FS Italiane) ha annunciato il completamento della seconda fase dei lavori del ponte San Michele sull'Adda e la riapertura al traffico stradale. Una carreggiata a senso unico alternato (larghezza: 3,5 metri) e due corsie per la circolazione di pedoni e ciclisti sono state reimmesse nella disponibilità degli utenti con un mese circa di anticipo rispetto al cronogramma. I veicoli non devono pesare più di 3,5 tonnellate e la loro larghezza deve essere compresa entro i 2,20 metri. 

Il taglio del nastro ha visto la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, del responsabile regionale del doppio comparto, Claudia Terzi, di Claudia Cattani e Maurizio Gentile, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (nonché Commissario per gli interventi di manutenzione straordinaria del San Michele), oltre ai sindaci di Calusco d'Adda (Michele Pellegrini) e di Paderno d'Adda (Gianpaolo Torchio).

L'INAUGURAZIONE, I PROGETTI E ALCUNE FOTO STORICHE DEL SAN MICHELE

 

L'accesso al ponte, per il quale sono stati investiti complessivamente 21,6 milioni di euro (Regione Lombardia ne ha finanziato una quota pari a 1,6 milioni di euro), sarà consentito, per ovviare all'interruzione sulla strada ferrata, anche ai mini-bus navetta più leggeri delle 7,5 tonnellate. La velocità massima di marcia permessa è di 20 km/h.

Gli interventi di rinforzo strutturale del ponte e il rifacimento completo della carreggiata stradale hanno visto alternarsi, su turni di 24 ore, 60 tecnici di RFI, compresi i professionisti al servizio delle ditte appaltatrici. Le ore di lavoro sono state circa 200.000. 

Nell'agenda di Rete Ferroviaria Italiana è segnato un terzo, e ultimo step. Riguarda le strutture che sorreggono i binari ed è teso al ripristino del traffico ferroviario.

Per saperne di più, è possibile consultare il cronoprogramma e seguire lo stato di avanzamento dei lavori cliccando qui

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