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Como: ponte danneggiato e "risorto" (grazie alla tecnica) in appena un meseA Carimate riapertura record per un manufatto ricostruito con il calcestruzzo speciale AeternumCal


Ponti che cedono, ma anche ponti che risorgono. Con l'aiuto ponderato della migliore innovazione tecnologica in materia di ripristini delle strutture. La best practice che vogliamo raccontarvi riguarda un ponte della Strada Provinciale 32 Novedratese, a Carimate, nel territorio amministrato dalla Provincia di Como, che lo scorso marzo, per l'esattezza il 18 del mese, era stato pesantemente danneggiato a causa di uno scontro con un mezzo d'opera trasportato da un truck in transito sotto il manufatto. La prima conseguenza: una chiusura totale dell'arteria stradale nel tratto compreso tra Carimate e Lentate sul Seveso, decisa necessariamente dalla stessa Provincia. Guardiamo bene le date: dal giorno della chiusura a quella della riapertura, avvenuta ieri, è trascorso praticamente un mese, un mese soltanto. Una tempistica che ha lasciato giustamente soddisfatti i protagonisti del recupero, i quali avevano inizialmente stimato, per effettuare le opere di demolizione e ricostruzione delle parti danneggiate del manufatto, di almeno 90 giorni. 

Foto Gallery: così risorge il ponte della SP 32

 

Ancora date. Le prove di carico si sono svolte la mattina di ieri, 15 aprile, primo giorno della settimana che porta alla Santa Pasqua (con relativi prevedibili spostamenti lungo la rete stradale). Il pomeriggio del giorno stesso, il taglio del nastro, alla presenza del presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, e di molte altre autorità del territorio. “Ringrazio innanzitutto gli abitanti di Carimate per la pazienza e i volontari per la mano che ci hanno dato nel gestire il passaggio a livello - ha dichiarato il presidente comasco -,ma anche tutti gli Enti e le imprese che a vario titolo ci hanno aiutato e permesso di arrivare a riaprire la strada in così poco tempo, senza contare il prezioso contributo della Polizia Locale e della Polizia Stradale. Ancora una volta mi piace sottolineare come il saper far squadra, alla fine, paghi. Una menzione speciale va poi all’ingegner Bruno Tarantola e a tutto l’Ufficio Tecnico della Provincia di Como, senza i quali oggi non potremmo già essere

Dicevamo dell'innovazione tecnologica. Il risultato ottenuto a Carimate è stato raggiunto grazie a un combinato di fattori, tra cui quelli ricordati dagli amministratori dell'impegno, del lavoro di squadra e della perizia tecnica. Per quanto riguarda l'aspetto procedurale, ricordiamo poi il dovuto ricorso alla somma urgenza. Ma, ultimo ma non ultimo come si suol dire, va sottolineato anche e soprattutto il fattore riguardante la scelta dei materiali: in questo caso decisamente innovativi. La Provincia di Como, infatti, si è rivolta all’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, specializzato nella ricerca e nello sviluppo di materiali da costruzione performanti, durevoli e di rapida e agevole applicazione (clicca qui per approfondire). Dall'Istituto, guidato dal geometra Silvio Cocco, è arrivata la proposta - accolta dall’amministrazione provinciale - di ricorrere a un particolare calcestruzzo che garantisce non soltanto una notevole durabilità e resistenza alle opere, ma anche un rapido processo di maturazione, tale da concludersi nello spazio di soli 2 giorni anziché negli usuali 28, come accade per i prodotto standard.

Questo particolare calcestruzzo, denominato AeternumCal (che è poi un vero e proprio sistema, dal momento che al prodotto affianca una cura estrema per gli aspetti della sua progettazione e della sua messa in opera, con l'obiettivo finale della qualità assoluta, raggiungibile solo se tutti i tasselli dell'opera si combinano perfettamente), prende il nome dall’additivo speciale Aeternum, inserito all’interno di questa ricetta, sviluppato dall’Istituto Italiano per il Calcestruzzo in collaborazione con Tekna Chem. Del sistema e dell'additivo, tra l'altro, abbiamo scritto più volte proprio su questa rivista (l'ultima occasione in ordine di tempo: “Un concio per sempre”, leStrade12/2018, pagg. 72-73), anche entrando nel merito delle sue caratteristiche tecniche, tra cui spicca la “permeabilità zero” (se nulla entra, nulla danneggia, nel tempo...).

AeternumCal è a tutti gli effetti un prodotto ideale per le nostre infrastrutture di trasporto, nuove così come esistenti e dunque bisognose di essere irrobustite. Così come per altre tipologie di reti determinanti per la salvaguardia territoriale, pensiamo per esempio ai bacini di raccolta delle acque o ai canali di irrigazione.

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