Anas, a Pecoraro il Premio ‘Telesia for Peoples

Il Presidente di Anas (società del Gruppo FS), Giuseppe Pecoraro, è stato insignito del Premio “Telesia for Peoples 2025”, settore Istituzioni, giunto alla sua dodicesima edizione. Il riconoscimento, conferito dall’Associazione italoamericana no profit Icosit, celebra ogni anno personalità di spicco che si sono distinte per l’impegno civile, la promozione dei valori umani e l’integrazione tra i popoli attraverso l’arte, la cultura e le Istituzioni.
Il Comitato Scientifico di Icosit ha voluto rendere omaggio al Presidente Pecoraro “per il suo lodevole impegno profuso alla guida di importanti Istituzioni italiane, mostrando sempre grande sensibilità e professionalità, ma, soprattutto per l’Uomo che ha saputo fare dell’inclusione un esempio di vita”.
Nel corso della sua carriera professionale, infatti, Pecoraro ha ricoperto numerosi ruoli di rilievo nelle Istituzioni, compreso quello di far parte del gruppo che ha seguito i lavori Parlamentari relativi all'omicidio Moro e della sua scorta, diversi incarichi nell’ambito del Dipartimento della Polizia Stradale, fino ad essere nominato Prefetto di Prato, Benevento e infine Roma fino al 1° aprile 2015.
“Ricevere il Premio ‘Telesia for Peoples 2025’, per il quale ringrazio l’Associazione Icosit, rappresenta per me un grande onore, in ragione di quel senso di responsabilità che accompagna il mio impegno quotidiano al servizio del Paese, ha dichiarato il Presidente di Anas, Giuseppe Pecoraro. Uno spirito di servizio che ho ritrovato anche qui in Anas, con il lavoro che ogni giorno svolgono le donne e gli uomini dell’Azienda che Presiedo, contribuendo, con competenza e passione, ad infrastrutture e collegamenti più moderni e sicuri”.
Negli anni, il ‘Telesia for Peoples’ ha premiato figure di grande prestigio tra i quali l’Ambasciatore Pier Francesco Zazo, il regista Pupi Avati, la Presidentessa della Italia Language Foundation USA Margaret Cuomo, l’Arcivescovo di Napoli Cardinale Crescenzio Sepe, il medico oncologo Paolo Ascierto e il giornalista Mario Giordano.