Niederstätter a Fiera Edil Bergamo

Niederstätter, azienda altoatesina leader del Nord Italia per i servizi, il noleggio e la vendita di macchinari edili e da lavoro, sarà presente dal 19 al 22 marzo prossimo a EDIL a Bergamo, la fiera punto d’incontro per il mondo delle costruzioni, delle start up e delle spin off universitarie.

In linea con il focus 2026 della rassegna, che quest’anno celebra le tecnologie per l’edilizia 5.0, un modello digitale, sostenibile e orientato al futuro, Niederstätter porterà a Bergamo, tra l’altro, le ultime novità nel settore dell’automazione con i sistemi intelligenti di assistenza alla guida di Liebherr. Novità assoluta, oltre allo spazio espositivo tradizionale, le macchine verranno presentate per la prima volta anche in un’area dinamica esterna, in un percorso in cui gli esperti della Niederstätter Academy illustreranno i diversi sistemi sul campo (Area esterna A, Stand 1E/48E).

«La presenza di Niederstätter in uno dei principali distretti europei delle costruzioni come Bergamo vuole essere una piattaforma di sperimentazione e innovazione, in cui fare esperienze tangibili e – perché no - entusiasmanti sugli ultimi sviluppi tecnologici nel settore delle costruzioni» dicono Manuel e Daniela Niederstätter, membri del Consiglio di amministrazione. In questo senso, l’azienda esporrà a EDIL anche tre container artistici  fortemente legati al suo DNA e alla sua vocazione culturale e sociale: l’artcontainer GIRLS WANTED dell’artista Lena Lapschina, espressione del progetto manifesto di empowerment femminile lanciato nel maggio scorso: l’installazione I WISH YOU dell’artista Wil-ma Kammerer, commissionata in occasione del 50° anniversario dell’azienda e l’artcontainer creato dall’artista Manfred Alois Mayr come backstage del festival Fondazione Falcone a Palermo in occasione del 30° anniversario dell'omicidio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

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Edilizia 5.0, nuove tecnologie per la visione del cantiere del futuro
Guardare al cantiere del futuro per ripensarne i processi, mettendo al centro sicurezza, sostenibilità e produttività del lavoro. In quest’ottica si inseriscono i nuovi sistemi di assistenza che verranno presentati da Niederstätter nel percorso dinamico a EDIL, applicati alla gru automontante elettrica Liebherr 91K.

«Automatizzando i processi di lavoro ripetitivi viene facilitato il lavoro dei gruisti in cantiere: i più esperti possono operare in modo più rilassato, mantenendo alta la concentrazione durante tutta la giornata, mentre quelli meno esperti sono supportati sotto il profilo della sicurezza e dell’efficienza. È un progresso concreto e tangibile per tutto il settore» spiega Manuel Niederstätter.

I sistemi presentati non si limitano a ottimizzare i tempi, ma ridisegnano la relazione tra i gruisti e operatori, la macchina e lo spazio del cantiere. Con Guided Hook (bozzello guidato), ad esempio, il posizionamento del carico da diventa più intuitivo e collaborativo, riducendo la necessità di comunicazione continua tra gruista e operatore - un vantaggio decisivo anche in termini di sicurezza soprattutto quando la visibilità è limitata; il Vertical Line Finder (sollevamento verticale automatico) interviene per garantire sollevamenti perfettamente verticali, riducendo oscillazioni e rischi di collisione e proteggendo i materiali; il Positioning Pilot (guida pilotata) consente invece di registrare e ripetere percorsi o di calcolare automaticamente il tragitto ottimale. Queste tecnologie rendono la gru uno strumento capace di dialogare con l’ambiente operativo, aumentando precisione, controllo e sicurezza.

Dalla consulenza alla pianificazione, fino alla logistica e al montaggio, l’attenzione all’innovazione e al servizio assume un ruolo decisivo. Alla fiera Edil Niederstätter presenta una simulazione che mostra il trasporto della gru Liebherr 43K con un camion dotato di asse sollevabile e asse sterzante. L’azienda utilizza tecnologie e assi speciali, in cui investe da molti anni in modo mirato e che rappresentano un unicum nel settore.

A differenza del trasporto tradizionale su camion normali, questa soluzione consente infatti un processo più rapido e autonomo: montaggio e posizionamento della gru avvengono direttamente sul luogo in modo efficiente e preciso, con minori operazioni di adattamento e riduzione del lavoro logistico. L’intero processo viene così semplificato, ottimizzando tempi e risorse.

Accanto alla gru, nell’area dinamica sarà inoltre possibile osservare all’opera la pala gommata Kramer 5045, pensata per operare in spazi ristretti senza rinunciare a potenza e maneggevolezza. Più che una semplice dimostrazione tecnica, la presenza della macchina vuole offrire l’occasione concreta di sperimentare come ergonomia, versatilità e semplicità d’uso possano incidere sulla qualità del lavoro quotidiano. 

Sostenibilità e sicurezza
Nel quadro dell’edilizia 5.0, sicurezza e sostenibilità non sono elementi accessori, ma condizioni strutturali dell’organizzazione del cantiere e delle persone che ci lavorano. Le torri faro, come l’Altas Copco BI+4, che Niederstätter porterà a EDIL, assicurano un lavoro efficiente e sicuro da parte degli operatori. I sistemi mobili di accumulo energetico – tra cui l’Energy Storage System Atlas Copco ZBP 150-150 e il generatore Atlas Copco QAS 45 – saranno presentati come strumenti per ridurre consumi, emissioni e l’impatto acustico nei contesti temporanei o urbani.

Nell’area statica dello stand troveranno spazio anche macchine progettate per contesti complessi e accessi limitati, come il sollevatore telescopico 1445, il sollevatore telescopico 2706 e la pala gommata telescopica 8085T di Kramer: esempi di come specializzazione e adattabilità siano oggi una risposta concreta alle trasformazioni del settore. «Crediamo che investire in innovazione e automazione significhi investire nella qualità del lavoro e nella responsabilità verso il territorio. È così che immaginiamo una crescita solida e duratura, capace di coniugare efficienza, sostenibilità e attenzione alle persone» conclude Daniela Niederstätter. 

L’azienda
Niederstätter è un punto di riferimento nel settore dell’edilizia, industria, recycling e amministrazione pubblica, con una specializzazione in servizi relativi alla vendita e al noleggio di macchine edili e alla realizzazione di strutture modulari. Con oltre 100 collaboratori e collaboratrici, Niederstätter è attiva su tre importanti assi strategici del Nord Italia, con le sedi di Campodazzo (Bolzano), Castelli Calepio (Bergamo) e Povegliano (Treviso). Negli ultimi 50 anni, l’azienda è diventata un punto di riferimento per progetti di alta qualità in tutta Italia, sviluppando una vasta competenza in tutti i servizi necessari. Inoltre, sono stati portati avanti investimenti in strumenti e macchine di alta qualità, unici nel loro genere, che consentono di eseguire il lavoro in modo preciso e accurato. E come sono uniche le macchine, lo sono anche le persone e i partner intorno a Niederstätter.

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L’azienda sostiene l’arte e la cultura contemporanea, non limitandosi a una sponsorizzazione tradizionale, ma puntando a relazioni autentiche e durature con artisti, artiste e istituzioni culturali, basate sul dialogo e arricchimento reciproco. Niederstätter crede infatti che sostenere la cultura significhi investire nella sostenibilità in senso ampio – nel pensiero, nella comunità, nel futuro, e che le relazioni a lungo termine siano la chiave per un vero contributo dell‘impresa alla cultura del territorio. Niederstätter è inoltre presente con segni tangibili nello spazio pubblico attraverso gli artcontainer. Avviato nei primi anni duemila, il progetto nasce dalla collaborazione con artiste e artisti visivi per realizzare interventi artistici destinati a edifici modulari, pensati sia per l’uso pubblico che privato. Nel tempo, il progetto artcontainer ha portato a trasformare le classiche strutture modulari industriali in suggestive installazioni e spazi esperienziali mobili.