Intermat 2024 punta sulle basse emissioni di carbonioLa seconda fiera più importante del settore in area Emea torna dopo sei anni




La seconda fiera più importante del nostro settore in area Emea torna dopo sei anni a causa di un’edizione 2021 spazzata via dalla pandemia. L’edizione 2024 si terrà sempre presso la fiera di Paris Nord Villepinte, dal 24 al 27 aprile: durerà quindi quattro giorni, da mercoledì a sabato.  
Intermat torna dopo sei anni in cui il settore delle costruzioni ha metabolizzato l’idea di dover far fronte a importanti sfide ambientali, economiche e sociali. Un’evoluzione che il nuovo team dell’organizzatore Comexposium ha accolto ridefinendo Intermat stesso come un luogo di incontro e condivisione di idee di un intero settore unito per costruire un percorso collettivo a basse emissioni di carbonio. Ridurre le emissioni, sarà il tema principale di Intermat 2024 con l’obiettivo di evidenziare agli occhi della classe politica europea, anche attraverso le principali associazioni di categoria, l’importanza della filiera e di quanto il construction sia un campionato di Serie A. Ne è fermamente convinto il nuovo direttore della manifestazione Christophe Lecarpentier.

Abbassare la propria Carbon Footprint
In alcuni Paesi europei, con in prima linea la Francia, le sfide ambientali, economiche e sociali della nostra filiera sono molto sentite dalle grandi imprese di costruzioni, dai grandi noleggiatori di macchine e attrezzature da cantiere, dalle imprese estrattrici di inerti e lapidei, dalle realtà che movimentano materiali da C&D. L’obiettivo comune di queste realtà protagoniste del settore construction è di misurare la propria Carbon Footprint, quindi di ridurla progressivamente mettendo questo impegno nero su bianco, anche per ottenere un vantaggio competitivo in un mondo in pieno mutamento. Esattamente come sta facendo l’impresa italiana Vitali che lo scorso dicembre ha presentato il suo primo bilancio di sostenibilità, sia per farlo prima di altri, sia per avere più qualità da vantare nelle gare d’appalto per i lavori più importanti e prestigiosi.

Macchine e attrezzature al centro della sfida
Per ridurre in modo significativo le emissioni di carbonio della filiera, la palla è da qualche anno passata ai costruttori di macchine e attrezzature da cantiere e, ancor prima, ai produttori di componenti e drivetrain e le società che promuovono digitalizzazione, automazione connettività e monitoraggio. Tutti stanno facendo la loro parte per contribuire a raggiungere gli obiettivi di basse emissioni di carbonio fissati per il 2050 e quest’anno presenteranno le ultime innovazioni proprio a Parigi. Intermat 2024 sarà la loro vetrina e quella di tutti gli attori del settore delle costruzioni, che lavoreranno insieme per condividere una visione comune e mostrare le ultime scoperte sul mercato in termini di macchinari, attrezzature, tecnologie, digitalizzazione, soluzioni di stoccaggio dell'energia e noleggio di impianti. Le strade da percorrere sono infinite, talvolta parallele, talvolta intrecciate e sinergiche. Non esiste la soluzione adatta a tutte le applicazioni. Ogni tecnologia che massimizza l’efficienza o che riduce l’utilizzo di combustibili fossili a favore dell’utilizzo di energia prodotta in modo realmente sostenibili va nella giusta direzione. Vedremo diverse macchine dichiarate 100% compatibili con carburanti HVO già oggi e senza modifiche, macchine 100% elettriche (non solo compatte), anche con batterie intercambiabili, diversi motori a combustione interna d’idrogeno, macchinari a guida autonoma, sistema d’automazione 3D che velocizzano l’operato e riducono le emissioni e chi più ne ha più ne metta.

Un modello espositivo ripensato
In quest’ottica, Intermat 2024 sarà un’edizione di svolta, caratterizzata da un modello espositivo ripensato nel format per mettere a fuoco quattro pilastri: Innovazioni, Energie, Nuove Equazioni e Impegni. La gamma degli espositori sarà riposizionata attorno a cinque poli di competenza, con un nuovo polo dedicato alle nuove tecnologie ed energie per mostrare apparecchiature che incorporano fonti energetiche alternative, ingegneria virtuale, veicoli autonomi, ecc., e una zona dimostrativa per offrire ai visitatori uno scorcio del cantiere del futuro.


La mancanza di risorse umane
In fiera ci sarà anche una nuova area dedicata al lavoro e alla formazione che metterà in mostra le iniziative delle federazioni per promuovere l'attrattività delle professioni nel settore dell'edilizia e dei lavori pubblici e favorire il collegamento tra i giovani talenti e le imprese, attraverso workshop, talk e incontri di lavoro.

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