Inaugurato il ponte Storstrøm
Il 6 giugno si è tenuta in Danimarca l'inaugurazione ufficiale del nuovo ponte Storstrøm, realizzato da Itinera (Gruppo ASTM). Terzo ponte più lungo del Paese, è uno dei pochi al mondo a combinare alta velocità ferroviaria, strada a doppia carreggiata e pista ciclabile su un'unica sezione trasversale.
La cerimonia si è svolta alla presenza di Signe Munk, ministra delle Infrastrutture danese, del Principe Ereditario Christian — nipote della Regina Margherita II, a cui l'infrastruttura è intitolata — e dell'Ambasciatrice italiana in Danimarca, S.E. Giuliana Del Papa. I festeggiamenti si sono aperti con una gara ciclistica amatoriale che ha portato i partecipanti ad attraversare sia il nuovo che il vecchio ponte parallelo; nel pomeriggio la struttura è rimasta aperta al pubblico per una passeggiata lungo tutta la sua lunghezza.
Il Principe Ereditario ha compiuto l'ultimo viaggio cerimoniale in auto sul vecchio Ponte Storstrøm — chiuso definitivamente al traffico il 1° giugno — creando un collegamento simbolico con il passato: il precedente ponte era stato inaugurato nel 1937 da Cristiano X, bisnonno della Regina.
Un'opera al servizio del corridoio scandinavo-mediterraneo
Costruito da Itinera, società EPC Contractor del Gruppo ASTM, il nuovo Storstrøm Bridge rappresenta un lotto strategico del corridoio europeo scandinavo-mediterraneo che collega la Danimarca alla Germania attraverso il Fehmarn Belt Tunnel, attualmente in costruzione. Nello specifico, il ponte unisce la regione di Zealand all'isola di Falster via Masnedø.
Con una lunghezza complessiva di circa 3.800 metri, è il terzo ponte più lungo della Danimarca dopo Storebælt e Øresund, e largo 27 metri. La sua sezione trasversale, marcatamente asimmetrica, è tra le poche al mondo a ospitare contemporaneamente: una ferrovia ad alta velocità a doppio binario (fino a 200 km/h), una strada a doppia carreggiata e una pista ciclopedonale. Sul ponte è stata adottata per la prima volta in Danimarca la tecnologia a pannelli prefabbricati slab track per l'armamento ferroviario.
La struttura
Il nuovo ponte ha sostituito il precedente, costruito negli anni '30 e non più idoneo a sostenere i moderni volumi di traffico. La nuova struttura è composta da due viadotti di accesso con 44 pile e campate da 80 metri, una porzione centrale strallata con due campate da 160 metri (sostenute da 18 stralli ciascuna) e un pilone centrale alto 102 metri sul livello del mare.
L'intera struttura è stata prefabbricata e assemblata in loco, grazie a un'area di assemblaggio appositamente realizzata sulla sponda di Masnedø. L'approccio ha garantito elevati standard di sostenibilità, riducendo le distanze di trasporto e limitando la carbon footprint rispetto ai sistemi costruttivi convenzionali. Tra le soluzioni adottate, materiali impermeabilizzanti bicomponenti di ultima generazione, che coniugano durabilità e rispetto ambientale. La progettazione ha inoltre incluso la verifica per carichi da collisione navale, basata su analisi di rischio del traffico marittimo.
I numeri del progetto
4 km di lunghezza complessiva
2 viadotti di accesso per 3.512 m
1 ponte strallato con campate da 160 m
1 pilone centrale a 102 m sul livello del mare
153.000 m³ di calcestruzzo impiegato
43.000 tonnellate di acciaio
1,4 milioni di m³ di terra movimentati
1.000 posti di lavoro creati in 7 anni, con 27 nazionalità presenti in cantiere
Le sfide affrontate
Il team di progetto ha dovuto far fronte a sfide inedite: le azioni dinamiche del traffico misto stradale e ferroviario, le sollecitazioni del vento in un corridoio particolarmente esposto, il rischio di impatto con navi in transito nel Baltico e le condizioni meteorologiche estreme. Ingegneri e team multidisciplinari hanno rivisto le metodologie costruttive tradizionali per rispettare tutte le specifiche progettuali. Il risultato è una delle strutture più avanzate d'Europa per sicurezza, sostenibilità e innovazione nei materiali.
