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Il nuovo ponte di Genova prende corpoColato il getto per la prima fondazione dell'infrastruttura stradale


Dopo la tragedia dell'agosto scorso, la città di Genova ha vissuto oggi una giornata simbolicamente e concretamente importante ai fini della sua ripresa completa a seguito del crollo del Ponte Morandi. In data odierna è stato infatti realizzato il getto per la prima fondazione della nuova infrastruttura stradale che sovrasterà il torrente Polcevera.   

All'intervento, effettuato da PERGENOVA (joint-venture tra Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructure), hanno assistito il Presidente della Regione Liguria e Commissario delegato per l’emergenza di Ponte Morandi, Giovanni Toti, il Commissario straordinario per la ricostruzione, Marco Bucci, e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Ad accoglierli l'Amministratore Delegato della società, Nicola Meistro. 

Con questa colata di calcestruzzo prende il via la costruzione della pila 9 del nuovo ponte. La struttura si innalzerà nell'area ovest del cantiere, quella prossima al Polcevera. 

Alberto Maestrini, Presidente di PERGENOVA, ha sottolineato ulteriormente l'importanza del momento: "Oggi entriamo nel vivo delle attività e per noi inizia la vera sfida per la costruzione, in qualità e sicurezza, di un’opera straordinaria, garantendo al contempo il mantenimento di tempi estremamente sfidanti. Per questo faremo affidamento a ciò che meglio sappiamo fare, lavorare con determinazione, competenza e responsabilità, affrontando ogni giorno le difficoltà per risolverle, facendo leva sull’esperienza dei nostri soci Fincantieri Infrastructure e Salini Impregilo".

Il Presidente della società incaricata dei lavori non intende lasciarsi toccare dall'innegabile complessità dell'impresa, preferendo parlare dei fattori eletti a guida dell'intervento, in primis la "responsabilità di restituire a Genova un’infrastruttura essenziale e di mostrare al Paese e al mondo la nostra capacità di fare squadra, in una cooperazione virtuosa tra pubblico e privato, per ottenere risultati straordinari".

Mentre partono le attività connesse a pile e impalcato, lo stato dei lavori vede ancora demolizioni da ultimare (la più rilevante è in programma venerdì 28 giugno prossimo).

"Se fino a ieri si è lavorato ai pali di fondazione e alle armature dei plinti con operazioni incalzanti ma invisibili all’esterno - ha riflettuto Nicola Meistro, Amministratore Delegato di PERGENOVA -, a partire da oggi i progressi di costruzione del viadotto saranno ben visibili. Il nuovo ponte comincerà a presentarsi alla città. A diventare parte del territorio in maniera tangibile".

Meistro ha voluto porre l'accento sul ricorso, per l'opera, al meglio del know how italiano e all'esperienza acquisita, in patria e all'estero, nella realizzazione di grandi opere

"Il nostro obiettivo - ha concluso - è quello di consegnare alla citta e ai genovesi un ponte che non sia solo solido e sicuro, con tecnologie all’avanguardia, ma anche bello ed eco-sostenibile, capace di diventare il simbolo di una nuova fase di sviluppo del territorio e di una nuova modalità di fare infrastrutture fondamentali per la crescita dell’Italia".

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