Envision compie 10 anni. Incontro a Milano il 26 maggio

Il settore delle infrastrutture è oggi al centro della transizione verso modelli di sviluppo sostenibili. A livello globale, costruzioni e infrastrutture sono responsabili di oltre il 30% delle emissioni di CO₂ e di circa un terzo dei consumi energetici, secondo il Global Status Report for Buildings and Construction del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP, dati aggiornati al 2023).

Allo stesso tempo, la trasformazione del settore richiede investimenti rilevanti: secondo Allianz Research (2025), saranno necessari circa 4.000 miliardi di dollari l’anno, pari a oltre il 3,5% del PIL globale, per adeguare infrastrutture energetiche, di trasporto e digitali alle sfide della transizione e della resilienza.

In questo scenario cresce il ruolo di strumenti in grado di misurare in modo oggettivo la sostenibilità delle opere. Tra questi, Envision – il protocollo internazionale sviluppato dall’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI) e promosso in Italia da ICMQ – rappresenta uno dei principali riferimenti per integrare criteri ambientali, sociali e di governance lungo l’intero ciclo di vita delle infrastrutture.

Secondo i dati ISI e ICMQ aggiornati al 2026, quasi 500 progetti a livello globale e 40 in Italia testimoniano una diffusione crescente del protocollo, che colloca il nostro Paese al terzo posto dopo Stati Uniti e Canada, con una forte presenza nel settore dei trasporti.

L’evoluzione delle infrastrutture sostenibili: l’appuntamento a Milano
Questi temi saranno al centro della nuova edizione della Envision Conference, intitolata “L’evoluzione delle infrastrutture sostenibili. Progettare, misurare e certificare: esperienze a confronto”, in programma il 26 maggio 2026 a Milano, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo.

L’evento, organizzato da ICMQ SpA Società Benefit con il patrocinio dell’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI) e di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder della filiera infrastrutturale.
A dieci anni dall’introduzione del protocollo nel nostro Paese, Envision si conferma uno strumento sempre più utilizzato per orientare la progettazione e la realizzazione delle opere infrastrutturali.
La diffusione riguarda in particolare il settore dei trasporti, ma coinvolge progressivamente anche altri ambiti strategici, contribuendo a migliorare la qualità dei progetti e a rendere più trasparenti e misurabili le performance di sostenibilità.

Il programma e i relatori
La giornata si aprirà con i saluti di Lorenzo Orsenigo, Presidente e Direttore Generale ICMQ, e proseguirà con una sessione dedicata allo scenario internazionale, che vedrà la partecipazione di Anthony Kane, President & CEO dell’Institute for Sustainable Infrastructure, insieme a Lucia Bazzucchi, partner di EY Parthenon, e Tang Ping, responsabile dell’ufficio di rappresentanza ISI in Cina e vicepresidente della China National Association of Engineering Consultants.

Seguirà l’intervento di Silvia Ciraci, Responsabile Sostenibilità Opere di ICMQ, dedicato ai dieci anni di applicazione del protocollo Envision in Italia e alla sua evoluzione nel contesto nazionale.

Ampio spazio sarà dedicato ai casi studio, con la presentazione di progetti infrastrutturali di rilievo: Sara Padulosi (ANAS), Manuela Rocca (TELT – Tunnel Euroalpin Lyon Turin) e Cesare Davide Andriani (Enel Green Power) porteranno esperienze concrete di applicazione del protocollo.

La giornata si concluderà con una tavola rotonda, moderata da Alfredo Martini, Segretario Generale di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, che vedrà il confronto tra rappresentanti di importanti operatori del settore: Lorenzo Orsenigo (ICMQ), Antonello Martino (RFI), Massimiliano Pulice (Cassa Depositi e Prestiti), Nicola Nosari (Tecne – Gruppo Autostrade per l’Italia) e Davide Scotti (Saipem).

Misurare per decidere
L’adozione di strumenti come Envision consente di valutare in modo strutturato la sostenibilità delle infrastrutture, supportando decisioni più consapevoli lungo l’intero ciclo di vita delle opere e contribuendo a generare valore ambientale, sociale ed economico nel tempo, favorendo il colloquio con il territorio per una migliore accettazione dell’opera. In un contesto in cui la sostenibilità è sempre più determinante nelle scelte di investimento, pianificazione e progettazione, la capacità di misurare e certificare le performance rappresenta un elemento chiave per il futuro del settore infrastrutturale.

La partecipazione all’intera giornata potrà essere ritenuta valida come aggiornamento formativo per gli Envision SP attivi ai fini del mantenimento della qualifica per l’anno 2026. È inoltre valido come aggiornamento formativo ai fini del mantenimento della certificazione del profilo Esperto CAM settore infrastrutture e di BIM Specialist Infrastrutture ed è stata avviata la richiesta di crediti formativi professionali per gli ingegneri.

Il link per iscriversi all'evento: clicca qui