Dal grande trasporto alla grande opera: focus sui semoventi modulariCometto protagonista nella movimentazione della TBM che ha scavato la galleria Santa Lucia

 

Dentro il tunnel, dentro la notizia (tecnica). Quella che leStrade ha già approfondito più volte negli ultimi anni, a partire dall'ampio report realizzato in collaborazione di SPEA Engineering in occasione del monografico speciale Gallerie dell'aprile 2019 (erano i tempi dell'indimenticabile WTC di Napoli...) dal titolo “Un'enciclopedia tecnica dentro l'Appennino” (clicca qui per andare direttamente allo sfogliabile di quel numero, trovate l'articolo citato da pagina 84). L'oggetto del discorso è la Galleria Santa Lucia, tunnel da oltre 7 km scavati in naturale (che aumentano leggermente considerando i tratti in artificiale) realizzato da Pavimental nel contesto del potenziamento autostradale dell'A1 nel tratto Barberino del Mugello-Firenze Nord, in Toscana. Poco più di un anno dopo la pubblicazione dell'articolo citato, per l'esattezza il 12 giugno 2020, si è svolta la cerimonia per l’abbattimento dell’ultimo diaframma della maxiopera. Lo scavo, e non è un semplice inciso, è stato effettuato con una TBM scudata a fronte chiuso dal diametro pari circa 16 m, attualmente la più grande d’Europa.

Manovrabilità garantita

Flash back. E focus su un “particolare” di quelli che spesso fanno la differenza nei grandi progetti infrastrutturali. Come i semoventi modulari Cometto MSPE impiegati per il trasporto di carichi pesanti, quali sono stati proprio i componenti della grande fresa. “Nel contesto dello scavo di questa galleria, lunga ben 7.528 m e intersecante gli Appennini con l'obiettivo di potenziare il tratto di autostrada compresto tra Barberino e Calenzano - spiegano da Cometto -, per avanzare millimetro dopo millimetro è stata impiegata la più grande alesatrice per opere sotterranee disponibile in Europa, una macchina progettata per perforare un terreno geologicamente eterogeneo come quello della regione montuosa in questione, utilizzando la una potenza motrice di 8.750 kN”.

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Nell'ambito di questo progetto, anche i lavori di trasporto richiesti sono risultati, com'è ovvio, molto impegnativi. L’azienda Calabrese Autogru Srl di Torino è stata incaricata di trasportare i componenti più grandi della fresa dall’ingresso Sud della Galleria Santa Lucia del nuovo tratto autostradale denominato anche “Nuova Variante di Valico”. Per il trasporto del cuscinetto, dal un peso totale di 320 t e diametro pari a 9.500 mm, Calabrese Autogru ha utilizzato i suoi 20 assi di semoventi modulari Cometto MSPE con quattro Power Pack da 110 kW. Con questo assetto, è stato possibile operare anche su terreno difficile grazie alle ottime caratteristiche off-road dell’SPMT e all'elevata manovrabilità garantita dall'utilizzo di un sistema di sterzatura elettronica con un angolo di +/- 135°.

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Combinazione flessibile

La combinazione, estremamente flessibile, è stata assemblata in configurazione affiancata. Su ogni estremità del convoglio, due Power Pack hanno fornito la forza motrice necessaria. “La rimozione del macchinario è stata necessaria per procedere al completamento della costruzione interna della galleria. In una seconda fase, il componente verrà trasportato in un altro luogo”, ha spiegato, entrando maggiormente nel vivo del progetto, Alessandro Calabrese di Calabrese Autogru. La combinazione a 20 assi di Cometto MSPE 2.43 con un carico per asse di 40 t - spiegano dall'azienda - fornisce una capacità di carico utile totale di circa 720 t: “Il modello Cometto MSPE è un veicolo da trasporto fondamentale per Calabrese Autogru, che è anche attiva nel noleggio di gru da 30 a 800 t, nonché di piattaforme di sollevamento fino a 100 m”.

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