Compattezza e potenza nel cuore di Adria

di Fabrizio Parati 

Abbiamo visitato un cantiere di Ecovie nel centro storico di Adria, per il rifacimento del tappeto di usura lungo il Lungocanale Oberdan. Protagonista dell’intervento la pala compatta cingolata Bobcat T86.

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«Siamo reduci da un intervento all’aeroporto di Treviso Antonio Canova, dove abbiamo eseguito la manutenzione di alcuni micro lotti di pista: abbiamo fresato sette centimetri di strato superficiale e successivamente posato il nuovo strato di usura», ci ha raccontato il geometra Giuseppe Grieco, di Ecovie, responsabile della squadra asfalto e della gestione operativa delle lavorazioni e delle maestranze, mentre ci ha guidato all’interno di un cantiere, affacciato sul Lungocanale Oberdan, esattamente davanti al complesso dell’ex Ospedale Civile, nel centro storico di Adria, in provincia di Rovigo. Adria non è nata ieri, sia detto per inciso: ha dato il nome al Mar Adriatico. Che non sia di recente “conio” lo dimostra anche la trama compatta di alcune zone del suo centro storico. E per lavorare in quella delicata “intimità”, dove spazi ridotti e vincoli architettonici impongono particolare attenzione operativa, servono macchine capaci di muoversi con agilità in ambito urbano o micro-urbano, cioè laddove la corretta organizzazione del cantiere e la selezione di adeguati mezzi operativi assumono un ruolo centrale ai fini dell’efficienza esecutiva, della qualità del risultato finale e della riduzione dell’impatto sulle attività urbane stesse.

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Il geometra Giuseppe Grieco, di Ecovie, responsabile della squadra asfalto e gestione operativa delle lavorazioni e delle maestranze.

E il cantiere di Adria, che abbiamo avuto occasione di visitare, rappresenta proprio un puntuale esempio di come una pianificazione accurata e l’impiego di macchine adeguate consentano di operare proficuamente anche in condizioni logistiche complesse. Un cantiere a finestra temporale ridotta, un cantiere crisalide (come molti), completato nell’arco di una sola giornata di lavoro e che, come abbiamo detto, ben si è prestato all’impiego di macchine compatte e versatili. In questo contesto, la pala compatta cingolata Bobcat T86 si è confermata un alleato ideale: un mezzo capace di esprimere al meglio le proprie qualità negli interventi di manutenzione stradale in ambito urbano, dove precisione, agilità e produttività fanno la differenza.

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Il cantiere
A Ecovie è stato affidato l’intervento di rifacimento del tappeto di usura della strada che costeggia il Lungocanale Oberdan. Le lavorazioni hanno previsto la rimozione di circa 500 quintali di materiale fresato e la successiva posa di un analogo quantitativo di nuovo tappeto di usura. Nel dettaglio, per la fresatura dei primi tre centimetri di pavimentazione è stata impiegata una Wirtgen W 210 XF, mentre le operazioni di supporto e movimentazione in cantiere sono state affidate alla pala cingolata Bobcat T86. Equipaggiata con fresa dedicata, la T86 è stata impiegata per tutte le operazioni di rifinitura della fresatura in corrispondenza di pozzetti, caditoie, chiusini e punti di attacco. Nella prima fase di cantiere ha consentito interventi precisi (dove la fresa principale non può operare). Nella fase successiva, durante le operazioni di asfaltatura, la macchina è stata anche impiegata per le attività di carico e scarico del materiale. Geometra Grieco: «Grazie alle sue dimensioni compatte, ma alla lunghezza operativa adeguata, riusciamo a caricare direttamente il bilico senza dover ricorrere a una pala gommata. In cantiere disponiamo abitualmente di un Bobcat equipaggiato sia con benna sia con fresa. Attualmente ne abbiamo quattro in flotta: uno assegnato a ciascuna squadra asfalti e uno dedicato alla squadra di stabilizzazione».  

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Le considerazioni del geometra Grieco riflettono con precisione geometrica quanto abbiamo sottolineato a inizio articolo: «Questo di Adria è un cantiere che presenta alcune criticità sotto il profilo logistico, anche perché si sviluppa nel pieno centro storico, dove gli spazi di manovra sono ridotti. Proprio in contesti caratterizzati da questa limitata disponibilità di spazio, la compattezza e la maneggevolezza del Bobcat ci consentono di muoverci con agilità, organizzare le operazioni in modo fluido ed eseguire le lavorazioni con rapidità ed efficienza. La nostra squadra operativa è normalmente composta da sei addetti. Oggi, tuttavia, in questo cantiere sono presenti due operatori in più, in considerazione delle lavorazioni manuali previste. Oltre alla fresatura in corrispondenza di pozzetti e chiusini mediante la fresa applicata al Bobcat, è necessario procedere con rifiniture manuali, che richiedono un supporto aggiuntivo di forza lavoro. Complessivamente, il personale impegnato in questo cantiere è quindi di nove unità».

La macchina
La pala caricatrice Bobcat T86 rappresenta il modello di punta della Serie R tra le pale compatte cingolate Bobcat.
È un mezzo pensato per coniugare dimensioni compatte e prestazioni di livello superiore.
A spingere la T86 è il motore diesel Bobcat D34 BSH a quattro cilindri da 3,4 litri, conforme alla normativa europea Stage V. La potenza lorda è di circa 78 kW (105 CV), mentre la coppia massima si colloca nell’ordine dei 400 Nm, disponibile a regimi medio-bassi: un dato che si riflette in una risposta pronta sotto carico e in una buona continuità di spinta nelle applicazioni più gravose. La trasmissione prevede due gamme di velocità e consente una velocità massima di circa 17 km/h.
Il sottocarro, con cinque rulli per lato e cingoli larghi circa 450 millimetri, contribuisce a una distribuzione equilibrata dei pesi e a una buona stabilità.
Sul fronte delle prestazioni operative, la capacità operativa nominale secondo standard ISO è di circa 1.780 chilogrammi, mentre il carico di ribaltamento supera i 5.000 chilogrammi, valori che collocano la macchina ai vertici della categoria. L’altezza di scarico arriva a circa 3,35 metri, consentendo di caricare agevolmente autocarri e mezzi pesanti, mantenendo precisione e controllo anche alle massime altezze.

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Uno dei punti di forza della T86 è il sistema idraulico: la macchina è disponibile con tre livelli di portata ausiliaria: Standard Flow (circa 89 L/min), High Flow (circa 138 L/min) e Super Flow, che arriva fino a circa 159 L/min. La pressione di esercizio raggiunge i 280 bar, con gestione elettronica della distribuzione della potenza. Questa configurazione consente l’utilizzo di attrezzature ad alto assorbimento - come frese stradali, trince o altri accessori specialistici - mantenendo prestazioni costanti.

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L’attenzione al comfort e alla sicurezza dell’operatore è evidente nella cabina pressurizzata e climatizzata, conforme agli standard ROPS/FOPS. I comandi a joystick selezionabili permettono un controllo intuitivo delle funzioni di marcia e dell’impianto idraulico, mentre il display di bordo consente il monitoraggio dei principali parametri macchina. Sono disponibili anche dotazioni opzionali come telecamera posteriore e pacchetti comfort avanzati. Con una lunghezza di circa 3,06 metri senza attrezzatura (quasi 3,9 metri con benna), una larghezza di circa 2,03 metri e un peso operativo intorno alle 5,6 tonnellate, a seconda dell’allestimento, la T86 offre un equilibrio interessante tra compattezza e robustezza. Il sistema di aggancio rapido Bob-Tach® amplia ulteriormente la versatilità, permettendo di passare rapidamente da una benna a una forca pallet, da una trinciatrice a una fresa per asfalto.

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La parola all’operatore 
Giovanni Baseggio, operatore macchine movimento terra di Ecovie: «Lavoro con pale compatte Bobcat, in modo continuativo, dal 2007. Nel corso degli anni ho avuto occasione di lavorare anche con macchine di altri costruttori, ma dal punto di vista operativo Bobcat offre una combinazione particolarmente efficace di facilità di utilizzo, stabilità e risposta del mezzo.
La macchina impiegata in questo cantiere è un Bobcat T86, che viene utilizzato sia per le lavorazioni di rifinitura in fase di fresatura, in particolare in prossimità di pozzetti e manufatti puntuali, sia come mezzo di supporto logistico sia per il carico del materiale fresato.
Aspetti rilevanti: l’altezza di sollevamento e la capacità operativa della macchina, che consentono, in determinate condizioni, il carico diretto dei bilici con vasca. Questa caratteristica non è comune tra le macchine della stessa categoria e risulta particolarmente utile nei cantieri urbani, dove l’impiego di mezzi di maggiori dimensioni non è sempre possibile»

Ecovie S.r.l.
Ecovie S.r.l. ha sede ad Albignasego (Padova). Specializzata nella costruzione e manutenzione di infrastrutture stradali e opere civili, Ecovie può contare su numerosi punti di forza, tra cui un’attenzione costante all’innovazione tecnologica e al continuo rinnovamento del parco macchine. L’azienda investe con decisione nella componente tecnologica, mantenendosi all’avanguardia sotto questo profilo. «Attualmente, ad esempio, - ha precisato il geometra Grieco - abbiamo in officina due nuove finitrici e due nuovi rulli in fase di introduzione. Questo approccio ci consente di operare con attrezzature sempre al passo con i tempi. In cantiere, tutto ciò si traduce in maggiore affidabilità dei mezzi, continuità operativa e massima efficienza esecutiva».
Ecovie è attiva in tutta Italia su interventi di manutenzione stradale, consolidamento di sottostrutture, attività infrastrutturali complesse e progetti di sostenibilità.

DMO S.p.A.
Storico concessionario autorizzato Bobcat, DMO opera in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia garantendo vendita, noleggio e assistenza per il movimento terra.
La struttura si avvale di officine interne alle filiali, di una rete di officine autorizzate in ogni provincia e di unità mobili attrezzate per interventi diretti in cantiere, assicurando rapidità operativa e riduzione dei tempi di fermo macchina.

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Da sinistra, Giorgio Bacco, Maurizio Mantovani, Area Manager DMO Veneto, e Giulio Bacco.

Maurizio Mantovani, Area Manager Veneto di DMO S.p.A., ripercorre le tappe della collaborazione con il cliente Bacco, partner strategico a livello nazionale: «Facendo seguito ai nostri precedenti contatti, desidero ripercorrere brevemente lo storico della collaborazione con il cliente Bacco, di Ecovie, partner per noi strategico e di primaria importanza sul territorio nazionale. Il rapporto ha avuto inizio nel 2015 con la fornitura dei primi quattro mezzi per la precisione a marchio Ecovie e Vieditalia T770. Negli anni successivi la flotta è stata ulteriormente ampliata con cinque modelli T86, equipaggiati con frese per asfalto da 500/600 mm. La commessa attuale rappresenta la terza fornitura di mezzi destinata a questo cliente, a conferma di quanto la filosofia Ecovie risponda in modo puntuale ed efficace alle esigenze operative di una realtà così strutturata e qualificata»

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Il personale di Ecovie impegnato nel cantiere nel centro storico di Adria, per il rifacimento del tappeto di usura lungo il Lungocanale Oberdan.

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