Consiglio Superiore: le proposte per lo sviluppo del neopresidente CarleaProgetto perfetto e verifica da parte delle imprese: dentro il laboratorio Lavori Pubblici

di Fabrizio Apostolo

Le Opere Pubbliche e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: una storia importante. Il passato, il presente, il futuro”. Questo il titolo della lectio magistralis tenuta l'8 gennaio dal professor Donato Carlea, nuovo presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici presso la nuova sede dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli. A fare gli onori di casa il presidente dell'istituzione, professor Edoardo Cosenza, che nell'occasione ha consegnato a Carlea una targa per i suoi 40 anni di iscrizione all'albo partenopeo.

L'estrema cortesia del presidente e la fattiva collaborazione di Federico Cempella, presidente dell'Associazione del Genio Civile, che ci ha fatto da cortese tramite con Carlea, hanno fatto sì che leStrade potesse consultare e divulgare la “lectio” napoletana. Un documento denso di idee, che rispondono in pieno alla domanda più profonda che può porsi oggi l'intero settore: quali sono gli obiettivi prioritari che dobbiamo prefissarci? E attraverso quali strumenti è possibile raggiungere?(descrizione)Prima di entrare nel vivo dell'argomentazione, diamo una mano al lettore e anticipiamo le conclusioni del presidente Carlea, dedicate proprio agli obiettivi: “Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in particolare il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - ha detto con esemplare chiarezza - può fornire un impulso notevole per far sì che le infrastrutture, puntuali e lineari, moderne e antiche, possano tornare ad essere uno dei volani principali dell’economia italiana”. Ed ecco gli obiettivi, nel numero (notoriamente perfetto) di tre:

  • I pareti sui progetti, resi dal CSLLPP, dovranno essere sintetici e chiari, rilasciati in tempi rapidi / Modalità operativa per il raggiungimento dell'obiettivo: “Istituzione di una seduta interlocutoria nella quale i progettisti, alla presenza della Commissione relatrice, del presidente e dei membri del consiglio che vogliono essere presenti, illustrino la loro progettazione; eliminazione di inutili formalismi; istituzione del ruolo del segretario della Commissione relatrice (uno per argomento trattato) che curerà, attraverso l’uso esclusivo di strumenti informatici, il rapporto con gli enti e con i progettisti”.
  • Approfondire la relazione tra il parere del CSLLPP, la verifica del progetto e la validazione (progetto perfetto) / Modalità operativa per il raggiungimento dell'obiettivo: “Integrare il codice dei contratti che su questo non dice niente o lo dice in modo ambiguo; progettazione e semplificazione delle procedure di appalto dei lavori: il progetto perfetto e la verifica del progetto con il coinvolgimento dell’impresa esecutrice; rivisitazione dei criteri di finanziamento delle spese di progettazione e di quelle della realizzazione delle opere”.
  • L'importanza del piano di manutenzione dell'opera / Modalità operativa per il raggiungimento dell'obiettivo: “Tutte le infrastrutture esistenti, puntuali e lineari, civili, idrauliche e trasportistiche ne dovranno essere munite. I piani dovranno essere elaborati dai concessionari e/o enti proprietari che dovranno a loro volta acquisire il parere del CSLLPP, da aggiornare ogni dieci anni od ogni qualvolta vi siano innovazioni normative e/o tecnologiche, migliorative e/o che comportino una riduzione dei costi di gestione. I progetti di nuove opere, chiaramente, dovranno attenersi agli stessi principi, in una visione che voglia finalmente comprendere che il costo di un’opera è la somma del costo di costruzione con il costo di gestione”.

www.cslp.it

Un ampio articolo dedicato alle considerazioni espresse davanti agli ingegneri di Napoli dal presidente del CSLLPP professor Donato Carlea sarà pubblicato sul numero di Febbraio di leStrade "Speciale Opere Pubbliche dopo il Morandi"

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