Sei anni di successo per A35 BrebemiAggiornamento dello studio AGICI sulle ricadute dell'infrastruttura

"Oltre agli ottimi risultati riguardanti le ricadute illustrate nello studio AGICI, è emersa ancora una volta la grande attrattività della nostra infrastruttura". A sottolinearlo è stato Francesco Bettoni, Presidente di A35 Brebemi, nel contesto di un webinar in data odierna dal titolo 'A35 Brebemi, una storia di rilancio del territorio', durante il quale sono intervenuti il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il suo Assessore alla Mobilità Claudia Maria Terzi, Gianantonio Arnoldi (AD di CAL SpA) e Pietro Innocenti (AD di Porsche Italia).

L'occasione è valsa a presentare i dati aggiornati del lavoro svolto in avvio di 2019 dalla società di ricerca e consulenza AGICI che indaga utilities e infrastrutture. Sotto la lente d'ingrandimento, ancora una volta, i sei anni trascorsi dall'apertura ufficiale dell'autostrada di collegamento veloce tra Brescia, Bergamo e Milano in termini di benefici recati all'economia del territorio e all'occupazione, in forma diretta e indiretta.

La crescita dei flussi di traffico, mantenutasi costante (anche a gennaio 2020, pre Covid-19, con un più 7,8 per cento nettamente superiore alla media nazionale del 3,2 per cento), e l'impulso fornito al mercato immobiliare grazie all'interesse verso l'acquisto di aree edificabili che intersecano o sono vicine al nastro d'asfalto da parte di PMI e grandi realtà corporate sono alcune delle macro-tendenze confermate dal supplemento di studio di AGICI.

In sintesi: la A35 Brebemi ha visto riconosciuta la propria significativa capacità attrattiva nei confronti delle imprese. Il bilancio della società presieduta da Bettoni si è chiuso nel 2019 con un margine operativo lordo EBITDA di 59,8 milioni di euro e un risultato operativo EBIT di 48,7 milioni di euro, entrambi migliorati nel confronto con l'esercizio precedente.

Sono i numeri a catturare in un'istantanea lo stato di 'ottima salute' dell'azienda. Riportiamo di seguito i principali riferiti al 2019

  • 4 nuovi insediamenti produttivi impiantati (più 22 per cento nel raffronto con il periodo 2014-2018) su un totale di 22;
  • 500.000 metri quadri acquistati e riqualificati su 3,2 metri quadri complessivi (più 19 per cento);
  • 120 milioni, su oltre 1 miliardo d'investimenti (più 13 per cento);
  • 100 nuove assunzioni sui 3.710 posti in più venutisi a creare (più 3 per cento);
  • 4,1 milioni di euro di oneri di urbanizzazione per i Comuni su un monte di 26,7 milioni di euro (più 19 per cento);
  • riscossione di 2 milioni di euro all'anno di IMU (vi si aggiungeranno altri 5-10 milioni di euro annui a regime nel momento in cui tutti gli interventi saranno conclusi);
  • ulteriore incremento del 9 per cento della transazioni immobiliari (residenziali e produttive).

Quanto ai già citati flussi di traffico, l'innalzamento della quota dei VTGM (Veicoli Teorici Giornalieri Medi) dal 2014 al 2019 è stato del 170 per cento (da quasi 8.000 a 21.700 unità). Lo scorso anno si è assistito a un aumento dell'8 per cento a fronte di una media nazionale dello 0,6 per cento.

L'andamento del tessuto produttivo nel corso del 2019 ha assistito a nuovi investimenti da parte di quattro importanti operatori (Porsche Italia, Dole, Vercesi, Fluortecno), due dei quali figurano già operativi; al completamento degli insediamenti logistici e produttivi di Finiper, Italtrans e Chromavis; e all'avvio della costruzioni dei nuovi poli logistici di MD, Italtrans e CBRE.

I benefici diretti sul piano economico, sociale e ambientale, ascrivibili nel 2019 alla presenza dell'A35 Brebemi, sono calcolabili in una stima di 178 milioni di euro (776 milioni di euro sono quelli quantificati per il sessennio dall'inaugurazione dell'autostrada). Il calo, nel periodo, dei tempi di percorrenza è stato di 4 milioni di ore, corrispondenti a 79,5 milioni di euro risparmiati (346 milioni di euro dal 2014 al 2019); quello del costo del trasporto, di oltre 72 milioni di euro (315 milioni di euro); il dato sul consumo di carburante, di 7 milioni di litri.

Il contenimento delle emissioni inquinanti (CO2, PM10, Nox) e dell'inquinamento acustico nel 2019 ha comportato un vantaggio economico pari a 24,5 milioni di euro (108 milioni di euro dal 2014 al 2019), con più di 35.000 tonnellate di anidride carbonica non immesse nell'aria che respiriamo. Un cenno, infine, allo stato dell'incidentalità: lo scorso anno sono stati 17 i sinistri evitati sulla SS1; la riduzione dei crash stradali ha permesso un contestuale decremento dei costi sociali (circa 2 milioni di euro, un terzo di quanto maturato nell'arco del sessennio in esame).

"Questo asse strategico - ha ripreso, concludendo il suo intervento, Bettoni -, sarà sempre più importante per il rilancio economico e sociale del Paese post emergenza, come ha dimostrato anche il nostro recente sviluppo societario con l'ingresso come azionista di maggioranza di Aleatica S.A.U., interamente controllata da IFM Global Infrastructure Fund gestito da IFM Investors, uno dei più importanti player a livello internazionale".

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