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Viaggio (defatigante) sulla strada più ripida del mondo

di Fabrizio Apostolo

La strada come metafora. Ma anche come emblema, icona, monumento simbolico di una condizione imperante del nostro tempo: la fatica. Da associare naturalmente alla salita. Fatica nel valorizzare le energie positive nel nostro Paese, per esempio. Fatica (globale) nel gestire le crisi economiche, i flussi migratori o i cambiamenti climatici. Fatica nel vedere costantemente calpestate le regole del civismo nei nostri spostamenti urbani, da pedoni, ciclisti o automobilisti (ma il Codice della Strada, vecchio, nuovo o nuovissimo che sia, non interessa proprio più a nessuno?).

Ma fatica vuol dire anche stringere i denti, non perdersi d'animo, combattere istante per istante per sprigionarle, una buona volta, queste meravigliose energie, represse, sdegnate e calpestate, trovare soluzioni innovative e condivise per risolvere i problemi macro e micro, non smettere mai, ma proprio mai, di diffondere cultura (sì anche e soprattutto on the road).

baldwin2Mentre l'esodo vacanziero sta per ripopolare le nostre cronache, mi sono imbattuto in una “strada” che ben simboleggia, a mio parere, la fatica positiva/costruttiva/formativa, sì proprio quella dell'impegno e del riscatto, per non dire, persino, del sogno. È la strada più ripida del mondo, frutto della tecnica importata e generata in un mondo del tutto nuovo, almeno per noi antichi italici: la Nuova (per l'appunto) Zelanda. Qui, nel Sud del Paese, in quel di Dunedin, a un tiro di schioppo da coste animate da foche e leoni marini, c'è Baldwin Street, me ne ha parlato Stefano A., curioso universitario attualmente in scambio dall'altra parte del globo, a cui dobbiamo anche gli scatti fotografici che accompagnano questo testo (thanks, Stefano!)

Si tratta di un rettilineo lungo meno di 350 m che passa da 30 m slm fino a 100 m slm nel suo tratto finale sommitale. Il tratto più basso, meno ripido, ha una pavimentazione in asfalto, mentre quello superiore, decisamente più inclinato, ha la sovrastruttura in cemento (stiamo parlando di circa 200 m di lunghezza). La pendenza massima di Baldwin Street è di circa 1:2,86 (19° o 35%), ovvero per ogni 2,86 m di percorso in senso orizzontale, l'elevazione aumenta di 1 m.

Baldwin Street, per pendenza, batte Côte Saint-Ange a Chicoutimi, Canada (33%), Canton Avenue, a Pittsburgh, USA, che ha una pendenza del 37% ma solo per 6,5 m, molto ma molto meno della nostra via neozelandese, ed Eldred Street a Los Angeles, California, ancora USA (32-33%). Esempi di strade decisamente ripide europee si riscontrano per lo più in UK, ma si tratta di angusti vicoli.

Baldwin Street è stata progettata dall'immigrato inglese Charles Kettle alla fine del XIX Secolo e porta il nome di William Baldwin, cercatore d'oro, parlamentare dell'Otago e successivamente editore (guarda un po'...). Due personaggi ottocenteschi che la fatica, poi ripagata, l'hanno dunque conosciuta davvero.

Baldwin Street, quanto a carrabilità, è una strada senza uscita, anche se nella parte superiore si collega a Buchanan Street, un percorso pedonale non asfaltato che funge da collegamento con Calder Avenue e Arnold Street.

La sua configurazione piuttosto peculiare ha anche reso questa infrastruttura viaria teatro di varie iniziative curiose. Ogni anno, per esempio, vi si svolge il “Baldwin Street Gutbuster”: gruppi di atleti devono percorrere la strada da fondo a cima e ritorno. Dal 2002, inoltre, vi si svolge anche un evento di beneficenza che prevede il rotolamento lungo Baldwin Street di oltre 30mila “Jaffa” (confetti dolci rivestiti di cioccolato) sponsorizzati. Il precedente: esattamente 20 anni fa, nel 1998, 2mila palle da tennis vennero fatte rotolare nel corso di un evento che promuoveva una raccolta di fondi per Habitat for Humanity, organizzazione no profit internazionale.

Fatica d'accordo, dunque, ma, come ci insegnano i New Zelander, a volte non fa male anche un po' di spensieratezza. Ancora meglio se abbinata a una buona azione. E allora, spensierate vacanze a tutti, su qualunque pendenza vi troviate!

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