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Il futuro in carreggiata

Viaggi “Smart” da Venezia a Trieste: la terza corsia dell’autostrada A4 sarà predisposta per supportare tutti i dispositivi di nuova generazione

Sulla rete di Autovie Venete attualmente transitano oltre 48 milioni di veicoli l’anno e le proiezioni sull’incremento dei flussi, da qui al 2036, indicano un range compreso fra i 57 e i 61 milioni di veicoli (tra i 13 e i 16 milioni, i pesanti). L’infrastruttura gestita da Autovie Venete, quindi, dovrà essere adeguata a supportare un volume di transiti davvero elevato. Oltre alla terza corsia dell’A4 Venezia-Trieste, a quella data interamente completata, che renderà l’asse autostradale più idoneo, un notevole aiuto arriverà sicuramente anche dalla tecnologia. La trasformazione digitale e il costante sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione rappresentano la possibilità di migliorarne la qualità, la sicurezza e l’utilizzo, al punto di farne strumenti per generare dati e servizi che agevolino la mobilità di persone e merci, facilitando e semplificando il trasporto. In pratica, si va ad aggiungere intelligenza alle strade, partendo da sensori, misure e metodi di elaborazione per rendere più estesi, fruibili ed efficienti i sistemi di gestione della circolazione e i comportamenti di mobilità.

Si tratta delle cosiddette “Smart Roads”, le strade che guideranno l’auto per intero: percorso, velocità, imprevisti, sicurezza. Le infrastrutture, dunque, dovranno essere in grado di dialogare con i veicoli, un cambia- mento per il quale Autovie Venete si sta già attrezzando. Tutti i tratti di terza corsia, infatti, saranno predisposti per supportare i nuovi dispositivi grazie ai quali il monitoraggio del traffico sarà molto più efficace. I sistemi a bordo delle auto saranno lo strumento di dialogo principale e saranno in grado - per esempio - di scegliere in autonomia i percorsi alternativi in caso di criticità e potranno verificarli direttamente con il Centro Radio Informativo che saprà integrare i sistemi tradizionali con le tecnologie innovative. I caselli potranno essere sostituiti dai portali free flow, sarà consentita la connessione wi-fi “on motion” che permetterà una continuità del segnale ai veicoli in movimento anche a velocità autostradali e l’energia per alimentare le utenze aziendali sarà ottenuta sempre più da fonti rinnovabili.

La nuova tecnologia Multi Protocol Label Switching (MPLS), adottata da Autovie, va in questa direzione. La Concessionaria già da ora dispone di un tratto di 4 km (da Godega di Sant’Urbano a Conegliano sulla A28), dove l’infrastrutturazione presente potrebbe consenti- re di effettuare dei test. Nei programmi di Autovie, in collaborazione con Cisco, sono già allo studio una serie “esperimenti pilota” che metteranno le basi per la trasformazione dell’intera rete.

www.autovie.it

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