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Sulla strada della qualità

  • Pubblicato in Dal mercato

Trasporto, trattamento, impiego del bitume: il cammino, nazionale e globale, di Massenza

Il Made in Italy della tecnica che funziona ha il volto di un’azienda a conduzione familiare costruita attraverso il lavoro di ben quattro generazioni. Stiamo parlando della Massenza, family company con sede a Fidenza (Parma) e prodotti presenti in oltre 100 paesi del globo, diffusi grazie a una rete commerciale di prim’ordine e apprezzati dalla clientela in ragione della loro affidabilità e qualità. Secondo uno stile forgiato dalle esperienze accumulate in oltre 70 anni di storia, la società si è contraddistinta fin dalle origini per partnership d’eccellenza. Per esempio con le più importanti società petrolifere del pianeta. Per loro Massenza ha iniziato a produrre serbatoi per bitume, passando a stretto giro allo sviluppo di impianti per la produzione di emulsione bituminosa e bitume flussato, nonché cisterne per la spruzzatura di bitume modificato con polimeri. Alla fine degli anni ‘60, la società emiliana realizza quindi il primo impianto per la produzione di bitume modificato con polimeri, una soluzione, costantemente innovata e implementata, che ancora oggi è tra i suoi fiori all’occhiello, mentre negli anni ‘70 avvia la produzione di macchine a casseforme scorrevoli per posa in opera di calcestruzzo.

Infine, registriamo l’impulso dato alla ricerca e sviluppo anche nel campo delle attrezzature per la manutenzione stradale. Un esempio: le macchine per la sigillatura di giunti e crepe. Nel 2015 Massenza acquisisce Strassmayr, storica azienda con sede a Poznan, in Polonia, specializzata proprio in attrezzature per la manutenzione stradale, aumentando così da un lato il portfolio prodotti e, dall’altro, allargando ulteriormente i mercati di riferimento. Tra le soluzioni Massenza “by Strassmayr”: la Blow Patcher per la riparazione delle buche stradali e la macchina combinata per i trattamenti superficiali.

www.massenza.it

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Bergamo, debutta la sigillatrice che rimette a nuovo le strade

  • Pubblicato in Dal mercato

Un’innovazione al servizio della manutenzione stradale. Ha fatto il suo debutto in Italia la sigillatrice Sealmass M5 di Massenza, con cui l’impresa Legrenzi ha provveduto, in tempi rapidi e con risultati eccellenti, alla chiusura delle fessurazioni superficiali lungo circa 2 km della SP ex SS 671, nel territorio comunale di Clusone, in provincia di Bergamo.

sigillaturaL’attrezzatura coniuga produttività ed efficacia esecutiva, così come testimoniato sia dall’impresa sia dall’ente gestore, la Provincia di Bergamo.Ma entriamo nel dettaglio.La sigillatrice Sealmass M5 di Massenza consente di effettuare in continuità due distinte attività: la pulizia con riscaldamento delle fessurazioni e la successiva applicazione del mastice bituminoso opportunamente riscaldato, con chiusura definitiva delle fessure. Il primo passo - spiega Andrea Menetti di Massenza - è il trattamento delle fessure che avviene attraverso una lancia termica ad aria compressa e fiamma. In questo caso l’attività è duplice: l’aria rimuove completamente detriti e impurità, mentre il fuoco elimina l’umidità e riscalda le pareti dei solchi. Così facendo si determinano le migliori condizioni per la successiva perfetta adesione del mastice bituminoso”.

Il mastice arriva in cantiere in pani che vengono immessi nella camera di fusione della sigillatrice e qui riscaldati attraverso un sistema a olio diatermico: il mastice riscaldato assume forma liquida e viene indirizzato, grazie a un apparato di pompaggio, alla lancia di applicazione fino alla “scarpetta” e all’ugello di erogazione. Quindi da questo alla strada. Il mastice entra infine nella lesione fungendo da balsamo anti-ammaloramento e formando una barriera contro l’ingresso di acqua e agenti inquinanti.

massenzadentroL'innovazione che riscalda

Un nodo cruciale: garantire il corretto livello di riscaldamento del mastice per tutto il suo tragitto fino alla fessura stradale. “Per raggiungere questo obiettivo - spiega Diego Massenza, titolare dell’azienda emiliana che ha realizzato la macchina - abbiamo sviluppato un sistema a olio diatermico in grado di riscaldare il prodotto non solo nella vasca di fusione, ma anche lungo tutto il suo percorso, compresa l’intera estensione della lancia. L’olio diatermico, cioè, continua ininterrottamente a circolare attraverso la tubazione praticamente fino all’ugello. E questo è determinante per evitare che il mastice già viscoso, in quanto composto tra l’altro da filler e polimeri, raffreddandosi aumenti ulteriormente la propria viscosità e perda quindi in fluidità”.

La Sealmass M5 è progettata e realizzata a Fidenza, negli stabilimenti di Massenza che, dopo averla condotta in giro per il mondo negli ultimi due anni (interventi in Algeria, Iraq e soprattutto in Russia) per la prima volta, collaborando con Provincia di Bergamo e Legrenzi, l’ha portata nel Belpaese, per curare le sue strade ben prima che il degrado possa avanzare.

www.massenza.it

www.impresalegrenzi.it

Un articolo tecnico completo sulla prima applicazione italiana della sigillatrice Sealmass M5 sarà pubblicato sul numero di leStrade Dicembre 2015

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