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Saie 2018: la 'cura' di Anas per le infrastrutture stradali

"Anas ha completamente ristrutturato e standardizzato tutta la filiera delle ispezioni e ha certificato i suoi ispettori. Dall’inizio del 2018 sono state eseguite oltre 37.000 ispezioni sugli oltre 13.000 opere tra ponti, viadotti e cavalcavia". Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Anas (azienda del Gruppo FS Italiane), ha fornito l'informazione nel contesto del convegno 'La manutenzione delle infrastrutture stradali', uno degli appuntamenti in agenda al Saie, la fiera dell'edilizia e dell'ambiente costruito 4.0, in corso a Bologna sino al 20 c.m. 

Anas è presente nei padiglioni della fiera felsinea con uno stand che intende svelare al pubblico degli operatori di settore le best practice e le tecnologie innovative applicate a un patrimonio che in Italia assomma a oltre 13.000 ponti/viadotti e a 1.800 gallerie, allungati lungo una rete lunga più di 27.000 chilometri. Dai sistemi di monitoraggio che ricorrono agli algoritmi dell'intelligenza artificiale all'ispezione digitale immersiva dei tunnel e alla rilevazione, sempre informatizzata, dello stato delle pavimentazioni. La tecnologia satellitare è chiamata invece in causa nel controllo dei cedimenti.

"Tutte le opere d’arte (ponti, viadotti e cavalcavia) che Anas gestisce sono oggetto di procedure standardizzate di controllo che prevedono ispezioni trimestrali da parte del personale di esercizio e un’ispezione tecnica più approfondita una volta all’anno - ha aggiunto Armani -. Sulla base di questo processo continuo di ispezioni e controlli viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria".

L'amministratore delegato di Anas ha voluto sottolineare gli "enormi passi avanti negli ultimi tre anni sul piano della conoscenza approfondita delle opere", affidate alla struttura di esercizio e sorveglianza dell'azienda e ai suoi oltre 110 ispettori certificati.  

Il Contratto di Programma 2016-2020 di Anas riporta stanziamenti annuali per circa 350 milioni di euro legati a interventi su ponti e viadotti. Il 46 percento delle risorse complessive (quasi 11 miliardi di euro) sono vincolate alla manutenzione, all'adeguamento e alla messa in sicurezza del patrimonio societario (opere d'arte, corpo stradale, barriere guardrail, segnaletica orizzontale/verticale, illuminazione). 

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